Cotognata

Io ho un pallidissimo ricordo dei rami di fiori bianchi e rosati che a inizio primavera le venivano portati dai contadini. In autunno poi si raccoglievano i frutti e veniva fatta la cotognata per l’inverno. 

Ingredienti

Mele cotogne, limone, zucchero.

Preparazione

Cuocere le mele cotogne già sbucciate e tagliate a spicchi, con pezzetti di limone perché non anneriscano. Quando sono ben cotte si scolano e si passano a setaccio nel passa pomodoro con disco a fori piccoli. Si pesa il passato e si mette in pentola con  zucchero dello stesso peso. Portare a bollore e far cuocere per 5-10 minuti. Togliere dal fuoco e, quando la cotognata è tiepida, si dispone negli stampini. Lasciare asciugare all’aria per un po’ di giorni coperta da un velo.

Provenienza della ricetta

Questa ricetta è arrivata fino alla Sicilia dalla Spagna, durante la dominazione aragonese. Mia nonna Eleonora (classe 1894!) diceva che le mele cotogne erano coltivate nelle loro campagne, le chiamava il frutto di Venere e sosteneva che erano simbolo di fertilità e di amore, perché la loro forma faceva venire in mente le tette (sic!). Io ho un pallidissimo ricordo dei rami di fiori bianchi e rosati che a inizio primavera le venivano portati dai contadini. In autunno poi si raccoglievano i frutti e veniva fatta la cotognata per l’inverno. Spesso pane e cotognata era a scuola la merenda dei bambini delle campagne, mentre i più fortunati avevano pane e cioccolato! Ma questa è un’altra storia, direbbe qualcuno.

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