La pupa e il cavallo di Pasqua

Dolce tipicamente pasquale  che mia madre preparava per me e mio fratello. Naturalmente la pupa (con i ricci!)  era destinata a me e il cavallo a mio fratello. Adesso sono io che preparo il cavallo a mio figlio e le pupe alle mie nipotine.

Ingredienti

500 grammi di farina (tipo 00), 5 uova, 200 grammi di zucchero, ½ bicchiere di olio extra vergine d’oliva, una tazzina di latte, una bustina di lievito istantaneo per dolci, un uovo sodo.

Preparazione

Si  forma una fontana con la farina e al centro si  versano  quattro tuorli  con un uovo intero, lo zucchero, l’olio, il latte e il lievito. Si Lavora il tutto fino a formare un impasto morbido. Una metà dell’impasto ottenuto si modella   a forma di pupa e l’altra metà a forma di cavallo. Sia la pupa (con l’aggiunta di un uovo sodo al centro come simbolo di fertilità) che il cavallo vengono  decorati a piacere con confettini argentati e colorati, pezzettini  di  canditi,…. La cottura al forno a 150° per 20-30 minuti.  Per questo dolce io uso un piccolo forno elettrico che programmo con il calore sotto e sopra.  Riducendo la quantità  del lievito si ottiene un “risultato estetico” migliore (la pupa) ma si perde un  poco di  morbidezza e bontà (il cavallo).

Provenienza della ricetta

Questa è una ricetta dell’antica tradizione contadina che mi ha lasciato mia madre Annina  originaria di un paese dell’entroterra pescarese Loreto Aprutino,  noto oggi per  la produzione di rinomati oli e vini e depositario  della pasticceria tradizionale un tempo diffusa e praticata in tutte le famiglie loretese. Dolce tipicamente pasquale  che mia madre preparava per me e mio fratello. Naturalmente la pupa (con i ricci!)  era destinata a me e il cavallo a mio fratello. Adesso sono io che preparo il cavallo a mio figlio e le pupe alle mie nipotine. In sostanza questo simbolico dolce è un semplice biscotto, morbido e friabile insieme, destinato alla  prima colazione  del giorno di Pasqua.

Cosa rappresenta per te questa ricetta?

Attraverso questa ricetta, insieme a tante altre ricette del passato e abilità in altri campi, mantengo vivo il ricordo degli insegnamenti, dell’affetto e della dedizione che mia madre  ha riservato  alla famiglia.

Chi sei?

Camilla Crisante, architetto di Pescara.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...