Pomodori ripieni

Le ricette delle mamme si possono sfidare, eguagliare e a volte superare. La contaminazione è evoluzione.

Ingredienti per 4 bocche

4 pomodori non troppo maturi, ma nemmeno acerbi (devono essere sodi)  quelli di forma tonda liscia o costoluta (si possono usare anche peperoni, possibilmente di piccole/medie dimensioni, giovani, con la pelle sottile e poco spessa, verdi sono il top), riso basmati o thai (la quantità è relativa alla grandezza dei pomodori: in media occorrono due cucchiai colmi di riso crudo a pomodoro), 1 spicchio di aglio, erbe aromatiche fresche (basilico, menta, origano, timo, maggiorana, prezzemolo: una a scelta o mixate a piacere e sentimento), frutta secca (mandorle, pinoli, nocciole, anacardi: una a scelta o mescolate).

Preparazione

Come prima cosa occorre svuotare i pomodori, per poterli riempire di riso: dovrete creare dei piccoli contenitori con coperchio. Per fare ciò tagliate via la parte superiore del pomodoro (e conservate il pezzo che diventerà il coperchio), togliete i semi interni e un po’ di polpa, quella centrale che tende ad avere un color bianco/giallo, ma non quella delle pareti che dovranno mantenere un buon spessore. Salate leggermente l’interno dei pomodori. Sbucciate e schiacciate l’aglio; sminuzzate le erbe che avete scelto. Tostate leggermente la frutta secca in forno o in una padella antiaderente e rendetela granella, utilizzando un mortaio o un robot da cucina (in questo caso state attenti a non tritare troppo la frutta secca, potrebbe diventare farina da un momento all’altro). In una ciotola versate due cucchiai colmi di riso per ciascun pomodoro e unite l’aglio, le erbe e la frutta secca. Aggiungete sale, pepe (a discrezione), olio. Mescolate tutti gli ingredienti e riempite con questa “farcia” i pomodori. Devono essere pieni, ma non stracolmi. Richiudete i pomodori, ognuno con il proprio coperchio. In un tegame con i bordi alti e possibilmente con il fondo spesso, fate colare un filo di olio. Dopodiché riponetevi i pomodori; mettete sulla fiamma, a fuoco lento e coprite. Lasciate cuocere per circa 40 minuti. I pomodori, cuocendo lentamente e con il coperchio ben chiuso, rilasceranno molto liquido, che si riberranno poco a poco, mentre si raffredderanno. Per questo il suggerimento della Funky è: preparateli qualche ora prima di consumarli, il giorno prima sarebbe ancor meglio! Con il tempo, infatti, i sapori si amalgamano armoniosamente, i liquidi si rapprendono, diventando un tutt’uno di gusto. Altra osservazione: il particolare sfizioso di questa ricetta sta nel fatto che il riso si cuoce completamente dentro al pomodoro e i due ingredienti si scambiano molto amore durante la cottura. L’inconveniente, però, è che il pomodoro, dovendo aspettare i tempi del riso, diventa molto “morbido” e tende a rompersi…cuore tenero lui! Non otterrete, quindi, con questa ricetta, l’effetto da foto stile food design: un pomodoro rosso, tondo, integro con il riso che spunta perfetto e sgranato dalla sua testa aperta. Ne guadagnerete però in sapore. Parola di Funky!

Provenienza della ricetta

A dire il vero non so che origine abbia questa ricetta nello specifico. In effetti però si può dire che sia una variante di una tipologia di ricetta (il cucinare verdura, per lo più estiva, ripiena di qualche altro ingrediente – carne, cereali, altra verdura, formaggi) universale. Se non altro nel Mediterraneo attraversa i confini, assumendo connotazioni diverse, ma rimanendo simile nella sostanza. Ma non si ferma solo qui: si ritrova anche in Asia, Europa dell’est. Ereditata, ma rivisitata: si tratta di una ricetta che fa parte degli “immancabili” piatti presenti nella cucina di mia madre.

Cosa rappresenta per te questa ricetta?

Rappresenta un po’ la mia rivincita perché è uno dei pochissimi piatti per cui posso dire di avere superato la maestra. Per tutto il resto mia madre continua a darmi dei punti, pur non variando quasi mai le sue ricette. Forse è proprio questo il suo segreto: si è così specializzata nella preparazione di alcuni piatti che, via via, le stanno riuscendo sempre meglio, raggiungendo quasi la sublime perfezione. Il tocco funky che ho dato a questa ricetta e che la discosta dall’originale sta nella scelta degli ingredienti: se mia madre usa solo ed esclusivamente il riso “Carpi”, io ho preferito il basmati o il thai, perché più profumati; se per mia madre le uniche erbe aromatiche ammissibili sono prezzemolo e basilico, io invece adoro variare e intercambiarle a seconda della disponibilità o dell’ispirazione di quel giorno; infine mia madre non si sognerebbe mai di mettere frutta secca in un piatto “salato”. Inoltre i sapori che si perdono tra le papille, il particolare rito di preparazione, i profumi che si diffondo nell’aria mentre preparo i pomodori, tutto questo mi ricorda che è estate, mi fa vedere che le porte sono aperte, e la luce entra, insieme all’aria, in casa. Mi accorgo che il tavolo è pieno di prodotti dell’orto, sporchi di terra e di colori.

Chi sei? 

Una domanda più bastarda no, eh?

Elisabetta Degli Esposti Merli aka FunkyZdaura, abito a Bologna, dove sono anche nata. Sono cresciuta a Savigno, un piccolo comune sulle colline della provincia di Bologna. Ho 32 anni, lavoro per una cooperativa sociale e svolgo attività rivolte a cittadini stranieri. Questo in via ufficiale. Il mio vero mestiere o meglio quello a cui aspiro, la mia vera passione, è lavorare con il cibo: leggerlo, studiarlo, manipolarlo, ricrearlo, consumarlo, riproporlo, parlarne.

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