Torta Fritta di Vesta

Non cuocetela al forno! La torta fritta non sopporta le cotture alternative. 

Ingredienti

1 kg farina 00, 1 bicchiere d’acqua, 30 gr di lievito di birra, 30 gr di strutto, sale, olio per friggere o strutto.

Preparazione

Mescolare tutti gli ingredienti e aggiungere il lievito già sciolto in un bicchiere di acqua tiepida. Impastare fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea. Formare una palla, coprirla con un canovaccio e lasciarla lievitare 1h. Stendere poi la pasta con il mattarello fino ad ottenere una sfoglia sottile, circa 3 mm ( attenzione a non bucarla!), tagliarla a rombi. Preparare una grande pentola piena a metà di olio per  friggere o di strutto. Mettere la pasta nell’olio o strutto, assolutamente bollente e far cuocere finché comincia a dorarsi e a gonfiare. Toglierla con il mestolo forato e posarla su carta assorbente o carta paglia per sgocciolare. Servirla caldissima come aperitivo, merenda, stuzzichino, cospargendola di sale fino e accompagnandola di gustosi affettati e di formaggio fresco, tipo ricotta, crescenza o gorgonzola.

Naturalmente, quello che frigge deve continuare a friggere perché  la torta fritta va seguita e servita mano a mano che si cuoce per non farla raffreddare. Ci vuole olio, tanto olio ed anche se può far paura, non è così pesante a patto che sia veramente bollente e la torta fritta sarà croccantissima e leggera.

Provenienza della ricetta

E’ una ricetta familiare, tipica comunque di tutta l’Emilia, mi è stata tramandata dalla mamma, ma anche dalla zia Merina, dall’Ebe, dall’Iride che venivano nel cortile di casa per cuocerla sul fuoco all’aperto e mangiarla seduti nel campo. La torta fritta ha il profumo delle cose buone di una volta, della voglia di stare insieme, di far baldoria, di ritrovare gli amici nella casa di campagna dove ho passato tutte le mie estati fino all’età adulta.

Cosa rappresenta per te questa ricetta?

Sono nata tra i profumi e i sapori della cucina che mamma e nonna, sempre indaffarate, facevano ogni giorno. Piatti gustosi, genuini, sempre abbondanti e generosi, che queste donne si ingegnavano a cucinare con fantasia spesso disponendo di semplici ingredienti. La torta fritta la mamma la fa quando c’è festa. Penso di conoscere da sempre gli ingredienti ma solo da qualche anno ho scritto le proporzioni esatte. Infatti, pur avendo nella cucina di campagna una bella bilancia con i piatti e i pesi, che era lì solo per bellezza, gli ingredienti delle ricette venivano misurati a occhio. Oggi è con grande gioia che faccio la Torta Fritta con la mia famiglia e gli amici e sono sempre meravigliata come un piatto così povero possa diventare lussuoso se accompagnato da bellissimi prodotti come il Prosciutto di Parma, il Culatello, il salame di Felino, la coppa e l’immancabile bicchiere di Malvasia fresca e profumata.

Chi sei?

Alessandra Pierini, nata a Genova 47 anni fa da papà genovese ( nonni toscani e piemontesi ) e da mamma parmigiana I.G.T. e D.O.C.G. Vivo a Parigi dove ho un negozio di prodotti alimentari italiani.

A Genova sono nata e cresciuta fino a 21 anni, età in cui sono partita per una lunga avventura in Francia che dura da 26 anni. Vivo a Parigi, dove cerco di diffondere, attraverso il mio negozio, il buon cibo e i bei vini che dei veri artigiani producono sul territorio italiano.

 

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